Installazione Magnavalve - Turbine

Valvole dosatrici abrasivo Novità Installazione Magnavalve - Turbine

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SOSTITUZIONE DELLA VALVOLA ABRASIVO CON MAGNAVALVE TIPO VLP

Questo manuale spiega come sostituire la valvola abrasivo (graniglia) meccanica, montata su una sabbiatrice del tipo a turbina, con il regolatore automatico di abrasivo MagnaValve. Le due principali ragioni per le quali si consiglia di effettuare questa miglioria sono:
a)    per eliminare le operazioni di manutenzione richieste dal cilindro aria che fa funzionare una normale valvola meccanica;
b)    per fornire un allarme automatico che indichi all’operatore la necessità di alimentare nuovamente la macchina con dell’abrasivo.

L’intera modifica ha richiesto meno di un giorno ed è inoltre stato introdotto l’utilizzo di provini (Almen Strips) e indicatori Almen per la misurazione dell’intensità del getto abrasivo, al fine di rispettare le richieste del programma ISO 9000 per il controllo e la documentazione di processo.

Fig.1 La figura mostra il cilindro aria che  veniva utilizzato per aprire e chiudere la valvola meccanica originaria.

Fig.2  L’immagine mostra la condizione originale durante il funzionamento; in questo caso il misuratore indica circa 24 ampère.

Fig.3  Il primo passo per la sostituzione della vecchia valvola meccanica è la rimozione del tubo di alimentazione collegato all’ingresso della turbina. Svitare i quattro bulloni che uniscono il tubo al fondo della valvola meccanica.

Fig.4  Operazione successiva è la rimozione dei tubi dell’aria dal cilindro e la chiusura della linea di alimentazione proveniente dal compressore. 
Dopo aver rimosso le viti è possibile estrarre la valvola dalla macchina.

Fig.5  Speciali dischi possono essere montati per adattarsi  alla posizione dei fori preesistenti dei bulloni e allo spazio verticale necessario alla MagnaValve.

Fig.6  I dischi adattatori devono essere pre-installati sulla MagnaValve in modo da poter montare una singola unità, sostituendo la valvola meccanica.

Fig.7   A questo punto è possibile reinstallare facilmente il tubo di alimentazione, collegandolo direttamente allo speciale disco adattatore.

Fig.8  Per questa installazione è stato usato un nuovo pannello elettrico, montato su un robusto supporto prima di effettuare gli allacciamenti elettrici.

Fig.9 Questa è una veduta della parte posteriore dell’amperometro a pannello che mostra i collegamenti dei capocorda provenienti dal trasformatore di corrente secondario.

Fig.10 Collegare uno dei cavi della derivazione del regolatore AC al cavo proveniente dal trasformatore e, l’altro cavo della derivazione al capocorda.

Fig.11 Avviare il motore e posizionare un amperometro a morsetti sulle fasi per confrontare l’accuratezza di calibrazione sia dell’amperometro a pannello che del display del regolatore AC.

L’ultimo passo dell’installazione è la programmazione del regolatore AC alla stessa misura di funzionamento rilevata prima dell’inizio della modifica, cioè 24 ampère. Tenere premuto il tasto di regolazione “Setpoint” e la freccia in basso “Down” finché il valore 24.0 non compaia sul display. Ripristinare il regolatore e notare che il display tornerà a mostrare l’amperaggio di non carico. Attivare la MagnaValve, premendo l’interruttore “Mode” in posizione “on” o in posizione “ready” e avviare il ciclo automatico della pallinatrice. 

Il led verde, posto sulla parte frontale del regolatore AC si accenderà mentre il led rosso, posto sulla MagnaValve, comincerà a lampeggiare, indicando che la MagnaValve ha ricevuto impulsi per permettere il passaggio del flusso abrasivo. Dopo pochi secondi la corrente del motore raggiungerà il valore del punto di regolazione; in questo caso 24.0 ampère. è normale che un display digitale vari di +/- 0.2 ampère.
Se la differenza è maggiore, riferirsi al manuale di installazione del regolatore FC.

Il vantaggio nell’utilizzo del metodo Almen sta nella sua capacità di rilevare i molti cambiamenti che possono avvenire nel funzionamento di un impianto di pallinatura. Al fine di soddisfare le richieste di certificazioni da parte dei clienti, gli enti adibiti al controllo qualità necessitano di dati reali sui tempi di processo. Invece di basarsi sul giudizio dell’operatore per stabilire il “limite massimo di efficienza” dell’impianto, è possibile sfruttare il metodo Almen che fornisce basi scientifiche per qualificare la macchina. 
Vi elenchiamo di seguito alcuni mutamenti che il metodo Almen è in grado di rilevare, circa l’efficienza di un impianto:
a.    Caricamento di abrasivo di dimensioni differenti rispetto a quello in utilizzo (accertarsi che venga preso l’abrasivo corretto).
b.    Utilizzo di abrasivo di dimensioni non adatte, il filtro delle polveri non rimuove tutte le particelle fini o rotte.
c.    Utilizzo di abrasivo con durezza non adatta.
d.    Copertura incompleta della superficie trattata (verificare se la causa è legata al tempo di esposizione, alla regolazione della portata di flusso abrasivo o ad altre impostazioni improprie).
e.    Trattamento di pallinatura improprio a causa delle pale dell’ingranaggio usurate o dei dispositivi di controllo fuori impostazione.
I provini Almen (Almen Strips) rappresentano un modo poco dispendioso per dimostrare il buon funzionamento di un impianto. Si tratta di un’operazione semplice come “misurarsi” la temperatura corporea ogni mattina e registrare i risultati; se la temperatura risulta fuori dalla norma non siamo in grado di stabilirne esattamente la causa ma, certamente, sappiamo che “qualcosa non va” ed è necessario svolgere ulteriori indagini. Allo stesso modo, se le letture dei provini Almen (Almen Strips) non risultato sempre le stesse, significa che qualcosa non funziona correttamente ed è necessario approfondire le cause del problema. I provini Almen (Almen Strips) forniscono con chiarezza i dati circa l’efficienza o meno dell’impianto e possono essere utilizzati come procedura standard di funzionamento per i programmi di qualità     ISO 9000 o Q 9000.

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